La scena invece è occupata dalla voce alta di un signore dei sedili accanto: parla con un’amica, con un tono perentorio e un volume da sermone.
«Tu con tua figlia hai un alto dovere morale: non devi mentirle». Fissa la sua interlocutrice e non va avanti finché non riceve un cenno di assenso. «Devi prepararla al mondo, devi insegnarle a fare tutte le faccende di casa».
«Beh, come fai tu con tuo figlia, ma come faresti anche se fosse un maschio»
Il signore sgrana gli occhi azzurri. Solo per un attimo: poi si ricompone. «Sì, ma per i maschi è diverso. Non devi mentirle, dicevo, perché poi magari troverà uno di quegli uomini che non fa niente… Ecco, deve essere pronta»
La signora si sistema gli occhiali, la mascherina le si allarga in un leggero sorriso. «Dai, i tempi sono un po’ cambiati…».
Lui butta i capelli bianchi all’indietro, con noncuranza. «Sarà. Non dico di no, però c’è pure una predisposizione naturale, non possiamo far finta che non sia così.»
Nonostante la mascherina, è evidente che lei non sorride più. Con una mano tamburella leggermente sul bracciolo. «Cioè, siamo naturalmente predisposte a fare le lavatrici?».
Il tipo, con gli occhi di lei addosso, è inchiodato sul suo sedile. Guarda me, alla vana ricerca di una maschia solidarietà. Dove prima c’erano parole nette ora c’è solo la batteria proveniente dagli auricolari della ragazzina.
La signora affonda: «Ma poi, tu che sei separato, non cucini? Non pulisci? Non fai lavatrici?».
«Faccio tutto, io». La voce ora è tagliente. «Era lei che non faceva niente e dava un cattivo esempio a nostra figlia. Ora la educo io. Glielo dico sempre: preparati, perché se no poi che fai se trovi uno che a casa non fa niente?».
Mi guarda di nuovo e alza impercettibilmente le sopracciglia. Eppure l’aiuto non gli arriva da me, ma da chi mi sta di fronte: la ragazzina si strappa gli auricolari dalle orecchie e lo sguardo dal finestrino. «Il signore ha ragione!» esclama.
Lui rizza la schiena e gli brillano gli occhi. La signora si volta verso la ragazza. Sta per intervenire ma la ragazza continua: «Ha ragione che il mondo è pieno di ragazzi stronzi». La ragazzina lo scruta attentamente. «Di uomini stronzi». E conclude: «Sa cosa faccio io se trovo un ragazzo così? Lo mollo, ecco cosa faccio».
Photo by engin akyurt on Unsplash
una ola per la ragazzina con gli auricolari
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Già. Anche se la scena è un po’ enfatizzata per motivi letterari 😁
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