Il ponte dei morti

Il 2 novembre il treno era semi vuoto e a me è venuta in mente questa scemata.
Fabrizio perdonami 🙂

Dove se n’è andato Elmer
che di febbre si lasciò colpire.
Dov’è Herman ubriaco in discoteca.
Dove sono Bert e Tom
il primo a casa per un esame
e l’altro che uscì dall’ape a tarda sera.
E cosa ne sarà di Charley
che si assentò da dove lavorava
e col ponte volò, volò alle Bahamas..

Dormono, dormono questa mattina
dormono, dormono questa mattina.

Dove sono Ella e Kate
nel quaderno neanche un errore
tutto perfetto ma mai un amore.
E Maggie come in un bordello
truccata che sembra un animale
e Edith che in giustifica ha sempre uno strano male.
E Lizzie che insegue la vita
lontano dai banchi di scuola
E oggi non le serve una bugia nuova.

Dormono, dormono questa mattina
dormono, dormono questa mattina.

Dove sono gli immigrati
di cui si dicono tante minchiate
con cimiteri sul fondo del mare.
Dove i profughi di guerra
partiti per un ideale
per una truffa o solo per non star male.
Non hanno trovato casa
e hanno spoglie lenzuola nere
legate strette perché sembrino intere.

Dormono, dormono sulla panchina
dormono, dormono sulla panchina.

Dov’è Ciccio il controllore
che fu sorpreso dai suoi sessant’anni
e coi pendolari avrebbe ancora giocato.
Lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all’amore né al cielo.
Lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in treno nelle ore sbagliate.
Sembra di sentirlo ancora
dire ai ragazzi delle scuole
“Tu che non paghi cosa pretendi di migliore?”

2 pensieri su “Il ponte dei morti

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