– Sorry, I don’t know Mr Rossi.
– No?!? Vasco Rossi? The best Italian rocker? But he’s great! He’s anticonformist, like Eminem, you know?
– Yeah, I know Eminem.
– Good. And Battisti? Lucio Battisti, you know? No? Listen… This song is “Anna”. Oh but here something different. You know this song, sure. Listen… No? It’s incredible! “The good, the ugly and the bad”… The soundtrack, by Sergio Leone. You know… Western movie with Clint Eastwood.
– Yeah. I know Eastwood.
Il giochino va avanti per un po’. Uno dice il nome di un musicista italiano, accompagnato da supporto audio, l’altro non conosce nessuno (salvo qualche nome internazionale) e il primo si scandalizza. Il tutto in un inglese pregno di errori di grammatica e di contenuto. I salti di genere musicale sono imperscrutabili. Dopo Rossi, Battisti e Leo… ehr… Morricone, è il turno di Modugno, Cocciante ed Endrigo.
La scena non avrebbe poi niente di surreale se si svolgesse nel mio solito trenino in ora di punta: il primo sarebbe il solito italiano patrio-centrico ed il secondo uno straniero paziente.
Il tutto però si svolge alle due di notte, in un campeggio sperduto della Grecia, sulla costa di fronte alle isole Skiathos. Non sono certo dell’identità del secondo: ascolto il dialogo mentre sono dentro la mia tenda. Ma riconosco la voce del primo: è il mio vicino di tenda.
Ed è greco.

un greco appassionato di musica italiana…Non è che l’altro era italiano?
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No dai, un italiano, anche per sbaglio, Vasco Rossi lo conosce 🙂
Addirittura lo conosco anch’io… 🙂
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