– Scusa ma mi rilassa.
Con titubanza la signora prende un libro dalla borsa.
– Costa stai leggendo? – chiede l’amica con la curiosità e la simpatia di un kapo.
– Costantinopoli.
– Mai sentito nominare
– Mah. Parla del successo e della disgrazia dell’Impero Ottomano.
E aggiunge con un tono di scusa:
– Mi piacciono i saggi storici – come se stesse confessando un abominio (“Mi piace sgozzare i gattini, sai?”).
Prende dunque il libro, lo apre, toglie il segnalibro.
– Eh beata te. Io invece proprio non riesco a leggere. Dovrei mettere gli occhiali ma mi danno troppo fastidio. Sono ipermetrope. Ho 15 decimi. Buffo, no? Ho una super-vista e devo mettere gli occhiali. Comunque a me i libri non sono mai piaciuti, per fortuna. Dopo un po’ mi annoio. L’hai vista tu ieri la TV? No? Peccato. C’era quel programma così carino…
E giù un diluvio di parole.
L’altra signora chiude il libro, mi lancia uno sguardo sospirante, a me, sconosciuto privilegiato che può tranquillamente continuare a tenere un libro in mano, e posa Costantinopoli in borsa.
Liquidare ció che non interessa come inutile e superfluo é un male dell’intolleranza, maleducazione o ignoranza? Forse tutti e tre. Non é tanto la scelta tra libro e tv quanto non accettare le scelte altrui. Che poo una si debba vergognare di leggere é sintomatico dei tempi in cui viviamo
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Uh, giuro che non volevo entrare nella diatriba libri vs TV. Volevo solo sottolineare la tipologia di persone che non riescono a concepire un universo diverso dal loro.
Ma c’è indubbiamente riuscito Umberto Eco molto meglio di me: http://www.worksinmymind.com/blog/?p=918
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In effetti i tifosi sono insopportabili quando parlano di calcio. Ma vogliamo parlare degli informatici quando si ostinano a parlarti come se tu ci dovessi capire qualcosa?
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Noi informatici? Ma non lo facciamo mai!
Del resto come non si fa a non apprezzare la semplicità con cui Jaxb ti permette di trasformare i documenti XML in POJO…
Scherzo scherzo! 😀
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