Alla fermata di Agreste due persone non mancano mai all’appello della classe Mattinieri dell’Istituto “Salgo ad Agreste”.
Uno è bianco e massiccio. Non è grasso, sono muscoli; tre parallelepipedi (faccia, torace e gambe) avvolte da una tuta mimetica d’ordinanza. Mi dicono che ad Agreste c’è una caserma importante.
L’altro è olivastro, mingherlino, una stecca di biliardo protetta da un tessuto bianco. Un’inusuale stecca da biliardo che termina con una smisurata barba nera. Insomma, lo stereotipo del talebano: sono certo che ogni volta che scende dal treno metà della gente si chiede dove si trova la scuola coranica e dove si trova la sua bomba.
I due scendono dal treno, ogni mattina (mai assenti all’appello; io a volte sì). E fanno insieme una cosa magnifica: si ignorano a vicenda.
Si, davvero, magnifica. Grazie, per il sorriso.
"Mi piace""Mi piace"